Khalil Rabah

Khalil Rabah. Photo by Mahmoud Safadi

Khalil Rabah è nato a Gerusalemme nel 1961.

Le sue opere intendono fornire una visione alternativa che sfida le percezioni e le aspettative del pubblico, attingendo a diverse metodologie per interagire con i temi della memoria e dell’identità, esaminando le relazioni tra gli esseri umani e l’ambiente circostante. È stato direttore artistico della Riwaq Biennale di Ramallah dal 2005, fondatore del Museo palestinese di storia naturale e Humankid e co-fondatore di Al Ma’mal Foundation for Contemporary Art, Gerusalemme e ArtSchool Palestine, Londra. Ha anche fatto parte del comitato consultivo della Fondazione Delfina, a Londra, e del comitato curriculare dell’Ashkal Alwan Home Workspace Program, a Beirut.

Il progetto che Rabah presenta a Manifesta 12 Palermo nasce dall’interesse dell’artista per i mercati della città, dove gli oggetti provengono da diversi contesti, mescolandosi tra loro per formare un nuovo senso di collettività. Proprio come la flora del giardino stesso, gli oggetti provenienti da luoghi lontani si ritrovano e compongono nello spazio.