Manifesta 12 Meet Up

Cooking Sections, CLIMAVORE: On Tidal Zones, 2017. Commissioned by Atlas Arts, Isle of Skye. Copyright Cooking Sections

Manifesta 12 Meet Up consiste in un programma di eventi informali organizzati dal team di Manifesta 12 e parte del programma culturale preliminare alla biennale Aspettando Manifesta 12, attualmente visitabile al Teatro Garibaldi. Obiettivo dei M12 Meet Up è rendere il più trasparente possibile il processo di ricerca necessario alla biennale cosicché i cittadini di Palermo possano essere direttamente coinvolti in esso.
Da Novembre 2017 fino alla fine di Aspettando Manifesta 12, artisti e collaboratori invitati a svolgere le loro ricerche in città si confronteranno con studenti, appassionati d’arte, associazioni locali e operatori sociali nel corso di conversazioni informali. Lo scopo è quello di offrire ai cittadini di Palermo una visione completa sulla ricerca e pratica degli artisti, in modo tale che diventi sempre più chiaro nel loro immaginario in cosa potrebbe consistere la biennale del 2018. Inoltre, gli eventi M12 Meet Up permettono agli artisti e al team di Manifesta di interagire con operatori sociali per lo sviluppo dei loro futuri progetti artistici.

7° M12 Meet Up: con Cooking Sections
Giovedì 22 febbraio, ore 19, Teatro Garibaldi 
Cooking Sections è un collettivo di Londra formato da Daniel Fernández Pascual e Alon Schwabe. Il progetto è nato dall’intenzione degli artisti di concentrarsi sui massimi sistemi che organizzano il mondo attraverso la distribuzione alimentare. Si servono di installazioni, performance, mappe e video per portare avanti la loro ricerca, unendo nella loro pratica artistica l’arte visiva e l’architettura, come anche le scienze geopolitiche. Descrivono così il loro lavoro: << La nostra ricerca si concentra sull’invenzione del concetto di ‘esotico’, su ciò che ci porta a definire qualcosa come ‘familiare’ o persino ‘nativo’, e qualcos’altro come ‘straniero’; sulle speculazioni in atto, sulla creazione di nuovi valori e sulle crisi finanziarie. Ci interessano le migrazioni legate ai cambiamenti climatici, e come questi influenzino le diete e le tradizioni culinarie>>.

Il 7° M12 Meet Up prevede la presentazione da parte dei Cooking Sections di uno dei loro lavori più recenti, il progetto ancora in corso dal titolo Climavore (2015). Sia installazione che performance, Climavore aspira a creare le condizioni per un ripensamento delle condizioni attuali della produzione e consunzione del cibo, un ripensamento che comporti anche una reazione alle alterazioni del paesaggio e alle trasformazioni climatiche volute dall’uomo. Prendendo le distanze dall’ormai obsoleto modo europeo di considerare il ciclo delle stagioni (primavera, estate, autunno, inverno), Climavore ripensa al modo in cui costruiamo e gestiamo lo spazio pubblico e le infrastrutture, e in particolare esplora il modo in cui i cambiamenti climatici stessi influenzino le nostre abitudini alimentari così da assicurare l’adattamento del corpo alle sopraggiunte trasformazioni. Fenomeni climatici inattesi, come la subsidenza, le inondazioni improvvise o la siccità, possono durare giorni, mesi, anni o secoli. Climavore si propone come un modo per opporre resistenza a tutti gli effetti che queste trasformazioni climatiche hanno sui paesaggi antropogenici.

A differenza dei carnivori, degli onnivori, dei locavore, dei vegetariani o dei vegani, Climavore non si interessa solo dell’origine degli ingredienti, ma prende in considerazione le possibili alternative, sia in termini di spazio che di infrastrutture, che questi ingredienti possono offrire di fronte agli eventi climatici indotti dall’uomo in questa specifica fase storica. Al centro della ricerca, vi è la volontà di essere più flessibili nella propria dieta alimentare, così da potersi ad esempio concentrare solo sulla produzione e diffusione di colture resistenti alla siccità in periodi di scarsità d’acqua, oppure sulla creazione di filtri per i periodi caratterizzati da acque inquinate o inacidite. Facendoci ripensare la nostra stessa dieta all’interno di un orizzonte finanziariamente globalizzato, e sfidando quei gruppi di agrobusiness che operano su scala mondiale e che dettano ciò che deve essere prodotto e consumato, Climavore mette criticamente in discussione le implicazioni geopolitiche che stanno dietro alle alterazioni climatiche, come anche le pressioni che queste attuano sulle specie umane e non umane.

L’evento è gratuito, e sarà per lo più in inglese. Inoltre, sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook di Manifesta Biennial. A seguire, sarà possibile gustare un aperitivo negli spazi del Caffè Letterario Garibaldi a un prezzo speciale.

Per maggiori informazioni sui Cooking Sections: www.cooking-sections.com

Cooking Sections, CLIMAVORE: On Tidal Zones, 2017. Commissioned by Atlas Arts, Isle of Skye. Image: Nick Middleton

6° M12 Meet Up: con Jordi Colomer
Mercoledì 7 febbraio, ore 19, Teatro Garibaldi 
Attraverso la fotografia, il video e le possibili corrispondenze tra i due mezzi espressivi all’interno di spazi espositivi complessi, Jordi Colomer (Barcellona, 1962) esplora lo spazio urbano e il modo in cui questo influenza il comportamento sociale umano. Il suo lavoro potrebbe essere visto come una sorta di ‘teatro espanso’, in quanto si compone di situazioni artificiali create dall’artista e che permettono allo spettatore di interrogarsi sulla sua relazione con l’opera e sul suo ruolo nei confronti dell’opera stessa. Nel corso della sua carriera, il video è divenuto progressivamente il suo mezzo espressivo prediletto, e spesso le sue produzioni vengono proiettate all’interno di spazi progettati dall’artista stesso.

In molti dei suoi lavori, le azioni isolate dei suoi personaggi, o dei gruppi da lui ritratti, innescano riflessioni sulle possibilità di sopravvivenza estetica nel contesto delle metropoli contemporanee, sebbene queste riflessioni vengano spesso suggerite non senza un tocco di ironia farsesca. Particolarmente rappresentativo della sua pratica artistica è il lavoro ¡Únete! Join Us!, presentato per la prima volta al Padiglione nazionale spagnolo alla Biennale di Venezia del 2017. Il lavoro consiste nell’installazione di numerose installazioni a loro volta composte da diversi video, sculture e da architetture temporanee ma totalizzanti nei confronti dello spazio espositivo.

Per il 6° M12 Meet Up, Jordi Colomer parlerà della sua pratica artistica, proiettando anche alcuni dei suoi più recenti lavori. Inoltre, l’artista spagnolo condividerà con il pubblico le sue opinioni su Palermo, e spiegherà in che modo la città sta contribuendo allo sviluppo della sua ricerca artistica.

L’evento sarà per lo più in Italiano, e sarà trasmesso in diretta sulla pagina facebook di Manifesta Biennial.
A seguire, sarà possibile gustare un aperitivo negli spazi del Caffè Letterario Garibaldi a un prezzo speciale.

Per maggiori informazioni sull’artista e i suoi lavori:  www.jordicolomer.com

M12 Meet Up with Jordi Colomer. Copyright Manifesta
M12 Meet Up with Jordi Colomer
Jordi Colomer. Anarchitekton Brasilia. 2003. Copyright Jordi Colomer

5° M12 Meet Up: con Alexey Buldakov
Mercoledì 24 gennaio, ore 19, Teatro Garibaldi 
Urban Fauna Laboratory è una piattaforma interdisciplinare fondata a Mosca nel 2011 da Alexey Buldakov e Anastasia Potemkina. Il progetto consiste nell’osservazione e descrizione delle relazioni tra specie animali che vivono in ambienti costruiti dall’uomo. Le città sono sempre costruite da umani per altri esseri umani, eppure spesso fungono da bacini naturali per la coesistenza di molteplici specie animali costrette a imparare l’una dall’altra per sopravvivere. Urban Fauna Laboratory offre uno studio interdisciplinare sulle relazioni parassitarie e simbiotiche, e sui processi di mutuo adattamento di queste specie ad ambienti urbani, focalizzandosi in particolare su animali e piante invasive.

Alexey Buldakov (classe 1980) è stato invitato dal team di Manifesta 12 proprio per il suo acuto interesse verso la proliferazione spontanea di forme di vita, manifestazioni di reciprocità tra specie aliene, “sculture dissipative”, e studi sulle colombaie e i posatoi. Mettendo in discussione il paesaggio antropocentrico, benché de-umanizzato che è tipico della contemporaneità, la ricerca di Alexey verte soprattutto a indagare come questo paesaggio stia influenzando il principio di generazione spontanea di forme di vita diverse. I suoi progetti nascono sempre da una precisa ricerca scientifica, e prendono le forme di interventi sculturali e architettonici in spazi pubblici, installazioni site-specific e mostre che funzionano come laboratori scientifici.

Per il 5° dei Manifesta 12 Meet Up, Alexey Buldakov intende instaurare una conversazione con i cittadini di Palermo sulla fauna urbana tipica di questa città. L’artista spera di collezionare così le osservazioni e memorie dei palermitani, per confrontarle con la propria esperienza di altre specie animali urbane, così come documentate nei suoi lavori più recenti.

L’evento sarà principalmente in lingua inglese, e sarà trasmesso in diretta sull’account Facebook di Manifesta Biennial. A seguire, il Caffè Letterario Garibaldi servirà un aperitivo a un prezzo speciale.

Copyright Urban Fauna Laboratory
M12 Meet Up w/ Alexey Buldakov. Copyright Manifesta

4° M12 Meet Up: con Fallen Fruit
Martedì 19 dicembre, ore 18, Teatro Garibaldi 
Fallen Fruit è frutto di una collaborazione artistica iniziata nel 2004 ad opera di David Burns, Matias Viegener e Austin Young. Dal 2013, David e Austin hanno continuato a lavorare insieme al progetto. La prima iniziativa di Fallen Fruit è stata mappare tutti gli alberi da frutto nati sul suolo pubblico di Los Angeles. In seguito, la collaborazione tra i due si è rafforzata al punto da arrivare a includere progetti seriali di arte pubblica, installazioni site-specific e happening in varie città del mondo. David e Austin lavorano sempre utilizzando la frutta come materiale o mezzo artistico, in quanto la loro pratica aspira a re-immaginare i nostri modi di interagire con lo spazio pubblico, specialmente nelle aree urbane, come anche le dinamiche comunitarie di una città e l’esperienza diretta di fatti di cronaca. L’insieme dei lavori di Fallen Fruit include una raccolta ancora in corso di fotografie di cronaca, wallpaper, oggetti effimeri e video che analizzano le implicazioni sociali e politiche delle nostre relazioni con i diversi frutti e con il mondo che ci circonda.

Per il quarto appuntamento dei Manifesta 12 Meet Up, i Fallen Fruit parleranno della loro pratica artistica fortemente imbevuta di ricerca, e di come questa loro ricerca possa essere nutrita dalle peculiarità della città di Palermo. Inoltre, il collettivo artistico di Los Angeles offrirà esempi del loro approccio interdisciplinare discutendo con il pubblico alcuni lavori del passato, come Public Fruit Jams che consiste in un invito al pubblico a trasformare in marmellata la frutta cresciuta nella propria città o nei propri giardini tramite sessioni improvvisate di cucina collettiva.

A fine serata, sarà possibile gustare un aperitivo a tema negli spazi del Caffe Letterario Garibladi.
L’evento sarà principalmente in Inglese, e sarà trasmesso in diretta sull’account Facebook di Manifesta Biennial.

Copyright Fallen Fruit
M12 Meet Up with Fallen Fruit. Copyright Manifesta

3° M12 Meet Up: con Uriel Orlow
Giovedì 30 novembre, ore 19, Teatro Garibaldi 
Uriel Orlow vive e lavora tra Londra e Zurigo. La sua pratica artistica si contraddistingue per l’essere mossa da una precisa ricerca, e dall’essere processuale e interdisciplinare, traendo vantaggio dalle caratteristiche di diversi media come il film, la fotografia, il disegno e il suono. E’ noto per i suoi film e le sue performance strutturate come seminari, e per le installazioni multimediali che offrono un focus su specifici luoghi e sulle loro micro-storie, e che mixano diversi linguaggi visuali e diverse modalità narrative ispirate alla scrittura epistolare. Il suo lavoro esplora in modo particolare le diverse forme di persecuzione succedutesi nella storia, e le manifestazioni spaziali della memoria, quei luoghi dedicati a una rappresentazione poco consapevole.

Per il terzo incontro dei M12 Meet Up, Uriel Orlow discuterà con il pubblico il suo ultimissimo lavoro intitolato Theatrum Botanicum, un progetto di ricerca ancora in corso che esplora la relazione tra il mondo botanico e la politica in senso lato attraverso l’uso di film, fotografie, installazioni e elementi sonori. Theatrum Botanicum guarda alle piante sia come testimoni che attori della storia, e mette in risalto l’influenza del nazionalismo sulla botanica come anche le ulteriori ripercussioni del regime dell’apartheid sulla natura, la migrazione delle piante, la biopiracy, e quella che lui chiama ‘diplomazia floreale’.

A seguito dell’incontro con Uriel Orlow, il Caffe Letterario Garibaldi servirà un aperitivo a un prezzo scontato.
L’evento sarà per lo più in inglese.

Copyright Uriel Orlow
M12 Meet Up with Uriel Orlow

2° M12 Meet Up: con Alberto Baraya
Mercoledì 22 novembre, ore 18, Teatro Garibaldi 
Attraverso la fotografia, il video, la performance, objects trouvès e disegni, Alberto Baraya (Bogotà, 1968) studia e allo stesso tempo prende in giro lo sfruttamento coloniale di certe culture, e l’eco di questo sfruttamento ancora percepibile nella cultura globalizzata contemporanea. Dal 2001, l’artista ha iniziato a definire se stesso un ‘viajero’, con esplicito riferimento ai viaggiatori europei che tra il XVIII e il XIX secolo conducevano esperimenti di botanica in nome del progresso scientifico, ma in realtà sempre al servizio del potere colonizzatore. Negli ultimi anni, Alberto Baraya ha concentrato la sua attività creativa nella produzione dell’‘Herbarium of Artificial Plants’, un progetto di ricerca ancora in corso e che rielabora i viaggi fatti nelle Americhe dalle reali società europee a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo.

Nel corso di questo incontro, Alberto discuterà con studenti e appassionati d’arte di Palermo la relazione che le persone del luogo hanno con la natura, e con come la natura viene di solito rappresentata nella cultura occidentale, confrontandosi soprattutto sul modo in cui le piante che abitano la città di Palermo trasformano e influenzano le relazioni umane.

A seguire, un aperitivo sarà servito dal Caffe Letterario Garibaldi.
L’evento sarà interamente in inglese. Sulla pagina Facebook di Manifesta Biennial sarà possibile seguire la diretta.

Copyright Alberto Barata
M12 Meet Up with Alberto Baraya. Copyright Manifesta

1° M12 Meet Up: con Leone Contini
Martedì 14 novembre, ore 18, Teatro Garibaldi 
La ricerca di Leone Contini (Firenze, 1976) si focalizza primariamente sui conflitti interculturali, relazioni di potere, migrazioni e diaspore, e su come tutti questi fenomeni influenzano il contesto antropologico e il paesaggio botanico del luogo in cui l’artista si trova ad operare. Attraverso l’uso di performance, interventi collettivi nello spazio pubblico, testi e narrazioni audio-visive, blogging e pubblicazioni autoprodotte, la pratica artistica di Leone prende in prestito strumenti e metodologie delle scienze antropologiche contemporanee al fine di mandare in corto circuito sentimenti comuni e significati prestabiliti.

Nel corso di questo primo incontro, Leone discuterà con studenti e appassionati d’arte di Palermo la genealogia essenzialmente ibrida delle piante e dei vegetali siciliani, ed in particolare della ‘cucuzza’, una varietà di zucchina tipica dell’isola e molto importante nella tradizione culinaria siciliana.

A seguire, un aperitivo a tema sarà servito dal Caffè Letterario Garibaldi ad un prezzo speciale.

Copyright by Leone Contini
M12 Meet Up with Leone Contini