Venues: Teatro Garibaldi

Manifesta 12 ha inaugurato la sua prima sede principale a luglio 2017, un anno prima dell’apertura della biennale. Dopo un periodo di inattività e inaccessibilità al pubblico il Teatro Garibaldi, ha riaperto i battenti con il programma culturale preliminare “Aspettando Manifesta 12” (“Waiting for Manifesta 12”), volto a far conoscere in modo proattivo Manifesta e a condividere idee sul futro della loro città. “Aspettando Manifesta”, che si protrarrà fino all’apertura della biennale, propone visite guidate gratuite di “Manifesta Cultural Histories”, una mostra documentaria sulle passate edizioni di Manifesta (visitabile fino al 23 dicembre 2017); una biblioteca d’arte con una sezione dedicata ai bambini; una caffetteria – il Caffè letterario Garibaldi – aperta tutto il giorno; un programma di attività che include visite guidate gratuite, laboratori creativi, proiezioni di film, le cene sociali “Manifesta 12 Cook & Talk”, gli incontri con gli artisti “Manifesta 12 Meet Up”; diverse collaborazioni con festival e organizzazioni locali (maggiori informazioni sono disponibili sul sito internet m12.manifesta.org).

Durante la biennale, il Teatro Garibaldi sarà il principale luogo d’incontro e di accoglienza di Manifesta 12, proponendo la caffetteria e la biblioteca, punti vendita di biglietti, punti vendita e punti di accoglienza. Ospiterà anche il programma pubblico, con dibattiti, workshop e proiezioni di film.

Il Teatro Garibaldi   è situato nel quartiere Kalsa di Palermo, storico quartiere arabo costruito nel IX secolo e caratterizzato da una fitta rete di strade ortogonali interrotte da piazze. Una storia articolata e travagliata di oltre 150 anni segna il teatro edificato nel 1861 nei giardini di Palazzo Ajutamicristo (che si trova nell’attuale via Garibaldi), successivamente ampliati dalla famiglia Moncada che acquistarono il palazzo dalla famiglia Ajutamicristo. Il teatro sorse per iniziativa del musicista e compositore Pietro Cutrera. L’atto originario risale appunto al 1861 e prevede un affitto di cinque anni da parte della proprietà al musicista e a suo figlio Michele, di una porzione di giardino da trasformare in un “teatro diurno in legname con alla base un muro all’altezza di non più di 20 palmi”. Il teatro Garibaldi nacque dunque come edificio effimero, con un carattere quasi provvisorio. Le proporzioni in pianta seguono la “regola” architettonica per i “teatri all’italiana”. Il teatro venne inaugurato il 15 agosto 1861, la prima compagnia a esibirsi fu la drammatica compagnia Felsinea diretta da Giuseppe Zattini. Dai giornali dell’epoca si apprende che nel 1862 ospitò Garibaldi, che assistette a “Giulietta e Romeo” e pronunciò dal palco n. 10 il noto discorso: “O Roma, o morte”. Il teatro venne da quel momento a lui dedicato.

È di quel periodo il celebre sipario dipinto dal Bagnasco rappresentante “Garibaldi alla fontana Pretoria il 27 maggio 1860”, premiato anche all’Esposizione Nazionale del 1891-1892. Dopo un’alternanza di gestioni a conduzione familiare e periodici inframezzi di abbandono e degrado (arrivando a ospitare persino incontri di boxe), nel 1983 il Comune di Palermo acquistò il teatro, riaprendolo come teatro attivo nel 1996 con l’Amleto di Carlo Cecchi.

Per circa un decennio, il teatro Garibaldi è stato impegnato, sotto la direzione artistica di Matteo Bavera, in produzioni e co-produzioni con Carlo Cecchi, Emma Dante, Peter Brook e Wim Wenders, il quale ha girato una scena del suo film “Palermo Shooting”. Nel 2008 sono iniziati i lavori di recupero, ultimati nel 2009. In sala è stato mantenuto il controsoffitto ligneo ed è stato recuperato quel che resta del dipinto della volta dell’arco scenico. A seguito dell’ennesimo periodo di abbandono, in cui il teatro torna preda di vandalismo, furti e degrado, nel 2012 il Teatro è stato occupato da una sessantina di artisti, lavoratori e lavoratrici dello spettacolo. Nel 2014 il Teatro è stato affidato per sette mesi a Matteo Bavera.  Dal 2017 è il quartier generale di Manifesta 12. La Città di Palermo e Manifesta 12 si accerteranno della presenza di una realtà locale che possa prendersi cura del teatro, quando la biennale sarà finita.

Approfondimenti storico-architettonici realizzati grazie alla collaborazione dei professori Giovanni Fatta, Tiziana Campisi e Calogero Vinci, autore della pubblicazione “Il teatro Garibaldi a Palermo e la costruzione dei teatri storici minori” (Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo)